La mamma distrutta esorta “fermate le feste, fermate i giochi” mentre il figlio lotta per la vita

La pandemia da coronavirus è in crescita ormai da quasi tre mesi, anche se negli Stati Uniti si è diffuso rapidamente soltanto nelle ultime settimane.


Purtroppo però ci sono persone che non prendono le cose seriamente.


Ora una mamma di Montgomery, in Pennsylvania, che lavora nella sanità, sta chiedendo a tutti i genitori di prendere seriamente il coronavirus dopo che suo figlio ne è stato esposto.


In molti post su Facebook, Sara Hernandez ha descritto un’orribile situazione il cui il suo bambino non riusciva a respirare. Ma non poteva fare il tampone perché “i suoi sintomi non corrispondevano ai criteri”.

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Ecco cosa ha scritto:


“È qui che le cose diventano una mer** amici. Non terrò più la bocca chiusa. Questa non è una notizia che arriva dalla Cina. Qui si parla di Pennsylvania rurale e come quelli che finora erano soltanto titoli spaventosi ai notiziari siano diventati il mio incubo personale.


Quando ho chiamato il pronto soccorso per Cayden e gli ho detto che poteva trattarsi di un caso di Covid-19 perché faceva fatica a respirare e volevo avvertirli che saremmo andati lì, l’infermiera incaricata mi ha detto di NON andare al pronto soccorso. Mi ha detto di chiamare il CDC e che forse ci avrebbero mandato un’ambulanza a casa per fargli un controllo.


(Guardi, io mi occupo di bambini malati al pronto soccorso di continuo. Il mio non ce lo porto a meno che abbia assolutamente bisogno di cure! Specialmente ora!) Avete provato a chiamare il CDC di recente? Io ho chiamato ieri e sono rimasta in attesa per DUE ORE poi finalmente sono riuscita a parlare con qualcuno che NON era un medico e quindi mi hanno semplicemente detto le linee guida da seguire. IL TUTTO MENTRE MIO FIGLIO FACEVA FATICA A RESPIRARE.

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Mio figlio non è stato ricoverato nell’ospedale in cui l’ho portato stasera (quello in cui lavoro io, dove si sono occupati di lui benissimo) perché non hanno una stanza a pressione negativa nel piano della pediatria. (Inoltre, il nostro pronto soccorso non lo ha testato per il Covid-19. Non mi interessa cosa dicono i notiziari, noi finora non abbiamo testato neanche un paziente perché dobbiamo chiamare un numero di emergenza e ogni singola volta ci dicono che il paziente ‘non rientra nei criteri’).

Il medico di Cayden voleva che lo tenessero in osservazione per una notte e ha chiamato di nuovo il pronto soccorso, che ha RIFIUTATO di ammetterlo direttamente nonostante le istruzioni del dottore. Ora mio marito sta portando mio figlio malato in auto in un altro ospedale ad un’ora di distanza per farlo visitare nuovamente al pronto soccorso, e anche lì hanno detto che non era certo che sarebbe stato ricoverato. Non è in ipossia (l’ossigeno è al 94%) ma ha il respiro affannoso, è tachipnoico (ha il respiro accelerato), tachicardico (il cuore va a 160 anche mentre dorme e senza febbre). Continua a respirare affannosamente, si vedono sterno e costole quando si respira così forte. Talmente tanto che hanno deciso di trasferirlo a un altro pronto soccorso IN AMBULANZA per essere di nuovo VALUTATO ma non necessariamente ricoverato. Ma che ca**o succede?!


Siamo stati esposti ad un possibile caso di Covid-19, e anche se è positivo all’influenza, non è impossibile che abbia anche un altro virus. E trovare una polmonite bilaterale è risultato piuttosto frequente nei malati di coronavirus. Non si corrono rischi con bambini malati! E non si dice ‘è come un’influenza’, perché gente, ora vedete quanto possono ammalarsi le persone con questa semplice influenza!


Siamo solo all’inizio e tutto ciò sarebbe potuto succedere a vostro figlio. Anche se non è positivo al Covid-19, è stato drastico riuscire a farlo accedere alle cure! NON SIAMO PRONTI.”

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Sara ha pubblicato un aggiornamento in uno dei commenti al suo post originale.


Aggiornamento:

Anche un altro ospedale ha rifiutato il suo trasferimento a causa della sua possibile esposizione al Covid-19. Accettano soltanto pazienti pediatrici a rischio Covid-19 se sono in condizioni CRITICHE.
Qui non si tratta solo di me e la mia famiglia, qui si tratta anche di voi.
Questo è il volto di una donna che nelle ultime 15 ore è invecchiata di dieci anni.


Questo è il volto di una persona che lavora nella sanità e che tutti i giorni va al lavoro e si espone a malattie di tutti i tipi per prendersi cura dei vostri figli/genitori/amici.


Questo è il volto di una madre che vede negare le cure a suo figlio perché potrebbe essere a rischio di Covid-19. Il volto di una madre a cui non è permesso stare al pronto soccorso con suo figlio perché lei stessa è malata, debole, ha la febbre e potrebbe potenzialmente infettare gli altri.

Questo è il volto di un essere umano come voi che vi sta PREGANDO di smettere con le feste di compleanno, smettere con gli appuntamenti per giocare, SMETTERE DI VIAGGIARE!


Mentre voi siete tutti disturbati da questi inconvenienti e scherzate sul fatto di essere rinchiusi in casa, IO NON POSSO STARE ASSIEME A MIO FIGLIO MENTRE È MALATO.


Mio figlio non sta ricevendo le cure necessarie perché le persone hanno PAURA e non sono PRONTE. In un momento normale, questo sarebbe stato un ricovero semplice e sarebbe successo già 12 ore fa, nel primo ospedale in cui siamo andati. QUESTE NON SONO TEMPISTICHE NORMALI.


PER FAVORE diffondete il verbo. Non abbiamo abbastanza test, non abbiamo abbastanza medicinali, non abbiamo abbastanza TEMPO. È QUI.

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Questa è una storia davvero terribile! Preghiamo che riceva l’aiuto necessario per suo figlio e per se stessa, e che tutto quanto faccia riflettere coloro che hanno la possibilità di cambiare le cose!


Speriamo che questo sia un campanello d’allarme per tutti coloro che ancora non hanno capito. C’è troppo egoismo al mondo. Ti auguriamo che tuo figlio guarisca presto.