Bambino di 5 anni con cancro terminale scrive il suo stesso necrologio da far trovare ai genitori

Tra tutte le cose orribili che esistono al mondo, ce ne sono poche così crudeli e strazianti come le malattie terminali nei bambini.


Ryan ed Emilie Matthias sono stati costretti a guardare il loro bambino di 5 anni, Garrett, lottare contro il cancro per 9 lunghi mesi. La cosa li ha prosciugati di ogni speranza per la sua guarigione.


Nonostante Garrett dovesse lottare contro qualcosa che una vita innocente non dovrebbe mai provare, lui non ha mai perso il suo brillante senso dell’umorismo.

Garrett era sicuramente un bambino unico. Non solo faceva ridere continuamente i suoi medici e infermieri, ma il suo spirito indomito è rimasto presente fino all’ultimo.


Quando l’anno scorso i suoi genitori Ryan ed Emilie hanno scoperto che il cancro era terminale, hanno deciso di parlare con lui dei suoi ultimi desideri. Provando ad alleviare le sue paure, si sono seduti assieme a lui e hanno parlato a lungo della morte.

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Garrett ha gestito le cose molto bene. Ha perfino scritto il suo stesso necrologio.

Ecco cosa diceva:


“Il mio nome è: Garrett Michael Boofias
Il mio compleanno è: ho 5 anni
Il mio indirizzo è: sono un bulldog!
Il mio colore preferito è: blu… e rosso e nero e verde
Il mio supereroe preferito è: Batman… e Thor, Iron Man, Hulk e Cyborg
Quando diventerò grande: farò il pugile


Le mie persone preferite sono:
• Mamma, papà, mia sorella Delcina (Delphina)
• I nonni con la casa nuova (Frederic e Cheryl Krueger)
• I nonni con il camper (Daniel e Nita Matthias)
• I miei cugini: Grady, Luke e London Marie
• Mia zia Janette e lo zio puzzolente Andy (Andrew e Janette Krueger)
• Quei due tipi, i miei zii (Kristopfer Krueger e James Taylor)
• Batman!!


Le cose che amo di più sono: giocare con mia sorella, il mio coniglietto blu, il thrash metal, i Lego, i miei amici dell’asilo, Batman e quando mi fanno addormentare prima di entrare dalla mia porta.


Le cose che odio sono: i pantaloni, il brutto stupido cancro, quando entrano dalla mia porta, gli aghi e il naso della scimmia che puzza di scoregge di ciliegia… mi piace il naso alla menta e quel bambino che mi ha aiutato a costruire i Lego (Randy).

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Quando morirò: diventerò un gorilla e tirerò la cacca a papà!


Bruciato o sepolto: voglio essere bruciato (come quando è morta la mamma di Thor) e diventare un albero così posso viverci dentro quando diventerò un gorilla

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Funerale grande o piccolo: i funerali sono tristi, io voglio 5 case gonfiabili (5 perché ho 5 anni), Batman e la granita.


Emilie e Ryan Matthias onoreranno gli ultimi desideri di Garrett celebrando la vita sabato 14 luglio dalle 5 di pomeriggio alle 11 di sera, al 132 di Ct. Van Meter, 2377, Iowa.


Nota: dopo il tramonto si terrà una cerimonia asgardiana simbolica e fuochi d’artificio.


Le ceneri di Garrett verranno sepolte in seguito privatamente, una volta che i genitori avranno capito come diavolo trasformarle in un albero e posizionarlo in un luogo preservato dalla natura, così che l’albero risieda in una zona protetta.”


Ultimi desideri


Le donazioni si possono fare direttamente alla pagina GoFundMe della famiglia o in onore di Garrett ad alcune non-profit che lo hanno aiutato: The Little Al Foundation, The Pink Tractor Foundation e la University of Iowa Dance Marathon.


“Siamo molto grati a tutti i medici, infermieri, pediatri, musicisti arte-terapeuti e volontari che hanno lavorato senza sosta per curare Garrett. La sua realtà, come quella di tanti altri bambini col cancro, è orribile, una brutta bestia che lascia solo distruzione. Per Garrett e tanti altri prima di lui, il cancro uccide. Coloro abbastanza “fortunati” da sopravvivere, vivono effetti collaterali debilitanti e a lungo termine e con la paura costante di una ricaduta. Lotteremo per trovare una cura finché nessun bambino dovrà mai più essere privato della sua infanzia, i loro fratelli e sorelle non perderanno mai più il loro migliore amico e nessun altro genitore dovrà mai più seppellire il proprio figlio.”

Purtroppo Garrett ha perso la sua battaglia, ma nonostante la sua tenera età lui ha scelto la sua strada e ha fatto in modo di ispirare gli altri.


Solo parlando apertamente del cancro e facendo costantemente conoscere questo problema, possiamo sperare di sconfiggere questa malattia una volta per tutte.


Condividete l’articolo se volete mostrare il vostro supporto in questa battaglia!