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La mamma la picchia con il cucchiaio, la punizione del giudice fa infuriare internet

Una donna nel sud dell’Australia ha evitato una condanna in prigione nonostante sia stata ritenuta colpevole di aver picchiato sua figlia di otto mesi con un cucchiaio.

La mamma ventiseienne Lorien Norman ha rischiato fino a 13 anni di prigione ma la sentenza finale non ha portato il risultato sperato.

Adesso internet è infuriato e le persone stanno usando i social media per criticare la donna, riporta il Daily Mail.

 

La ventiseienne ha pagato una multa di 500 dollari e due anni di “buon comportamento” basati su una promessa di buon comportamento.

È stata rilasciata il giorno stesso. I motivi dietro una condanna così scarsa erano che la giuria ha pensato che le ferite non fossero così gravi.

L’incidente è avvenuto nell’ottobre 2016 quando la polizia ha risposto ad un allarme. Lorien aveva chiamato lei stessa la polizia e minacciava di buttare sua figlia dal balcone.

All’arrivo della polizia hanno trovato la bambina con il viso ricoperto di lividi.

Facebook/Daily Mail

La mamma l’aveva picchiata con un cucchiaio. Sia Lorien che la figlia sono state portate in ospedale e sono stati fatti esami sulla bambina.

I dottori hanno scoperto che tra viso e corpo aveva almeno otto lividi diversi, inclusi collo, fronte, orecchie e braccia.

“Sebbene tutte le aggressioni verso i bambini, specialmente così vulnerabili e in tenera età, da parte di un genitore siano genericamente una violazione della fiducia,” ha detto il giudice Jack Costello in tribunale, stando a quanto dice il Daily Mail, “la sua ingiuria è tuttavia lontana dalle più gravi ingiurie dello stesso tipo in termini di grado di forza utilizzato e di durata dell’aggressione.”

Facebook/Daily Mail

Il giudice ha continuato a spiegare le sue ragioni dietro la piccola pena: “In questo caso noto in particolare l’opinione del pediatra che ha curato la bambina che ha asserito che non ci sono fratture o ferite intracraniche e che le ferite di sua figlia possono essere completamente curate.”

La madre è in libertà condizionale e deve andare in terapia regolarmente.

Il padre della bambina, Shane McMahon, è scioccato e inorridito dalla condanna. È devastato e non è l’unico – molte persone che hanno letto del caso su internet sono furiose che la donna se la sia cavata con così poco.

“Sono disgustato e veramente senza parole,” ha detto il padre della bambina al Daily Mail Australia. “Dov’è la giustizia per la mia Evie?”

Nonostante queste immagini possano essere difficili da guardare, in questo caso ci insegnano anche un’importante lezione: non dovremmo mai chiudere un occhio quando si tratta di violenza sui bambini.

Secondo noi, tutti coloro che fanno del male ai propri figli dovrebbero essere dietro le sbarre e basta! È veramente inaccettabile.